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lunedì 15 gennaio 2018

Un glossario trilingue dei sensi artificiali (u)


L'udito- Un orecchio in più

Si è deciso di riportare sottoforma di tabella un glossario trilingue delle parole inserite nell'abbecedario dei sensi artificiali; le lingue scelte sono l'inglese, lo spagnolo ed il tedesco. Così come per l'abbecedario anche qui il senso analizzato è quello dell'olfatto.



domenica 14 gennaio 2018

giovedì 11 gennaio 2018

Un abbecedario dei sensi artificiali (BB)

L'orecchio in più- Il senso dell'udito

A come ASCOLTARE

B come BIO-POLIMERO
C come CYBORG
D come DISABILITA'
E come ESTETICA
F come FREQUENZA UDITIVA
G come GENETICA
H come HIBRID ART CATEGORY
I come INCUDINE
L come LOBO
M come MICROFONO
N come NANOTECNOLOGIE
O come ORECCHIO
P come PROTESI
R come REDESIGN BODY
S come SENSI
T come TERZO BRACCIO
U come UDITO
V come VIRTUALE
W come WIRELESS TRANSMITTER


Le specifiche dei sensi artificiali (p)


L'udito- Un orecchio in più

apparecchi acustici retroauricolari 


Per far fronte a problemi uditivi, sono ormai molto diffuse protesi ed apparecchi acustici, posizionate dietro l'orecchio sono difficilmente visibili, possono essere nescosti facilmente dietro i capelli e sono ormai noti per la loro enorme versatilità. Di seguito viene riportata la scheda tecnica dell'impianto, comprendente tutte le specifiche.

I grafici dei sensi artificiali (o)


L'orecchio in più- il senso dell'udito



I grafici mostrano l'analisi condotta da parte del portatore di una protesi uditiva. Lo studio condotto ha riguardato18 pazienti,affetti da: sordità profonda, sordità insorta entro i 3 anni di vita, età adulta al momento dell'intervento, utilizzo di potesi sin dall'infanzia, educazione di tipo oralista, assenza di patologie e disturbi associati, esercizio all'ascolto per almeno un anno dopo l'intervento. 

I grafici mostrano i risultati raggiunti dagli impianti, confontando la situazione pre e post impianto per un tempo di 3 anni dopo l'operazione. 
Vengono specificate anche le prove a cui i pazienti sono stati sottoposti. 



















-Discriminazione lunghezza (30 righe che si possono leggere, 3 parole per riga, una di 2 sillabe, la seconda di 3 sillabe, la terza di 4 sillabe: occorre riconoscere la lunghezza della parola pronunciata)
-identificazione bisillabi (20 righe che puoi leggere, 4 parole per riga: identificare la parola)
-identificazione trisillabi (20 righe, 4 parole per riga: identificare la parola) 
-identificazione parole (20 righe, 4 parole per riga: identificare la parola) 
-identificazione frasi (20 righe, 5 frasi per riga: identificare la frase)



-identificazione vocali (10 righe con le 5 vocali,  identificare la vocale)












 
-identificazione consonanti (10 righe con le 16 consonanti,  identificare la consonante)














-riconoscimento bisillabi (20 righe che non si possono leggere: ripetere la parola) 
-riconoscimento trisillabi (20 righe che non si possono leggere, ripetere la parola)
-riconoscimento parole (20 righe che non si possono leggere, ripetere la frase)

domenica 3 dicembre 2017

Le forme sostitutive dei sensi artificiali (f)

   L'UDITO- UN ORECCHIO IN PIU'

Il senso dell'udito artifiale sperimentato dal Professor Stelarc attraverso il suo "orecchio in più", ha una forma altamente insolita rispetto a quello di un individuo comune, la sua localizzazione è infatti nel braccio.

Immagine correlata
Professor Stelarc con il suo "Orecchio in più"
Immagine correlata
Orecchio comune

IL SENSO DELLA VISTA- EYEBORG


Anche il senso della vista artificiale, ideato da Neil Horbisson tramite il suo Eyeborg, ha una forma totalmente differente da quella di un occhio umano, è infatti un antenna connessa alla nuca.
Risultati immagini per guy with antenna in head
 

L'Eyeborg di Neil Horbisson

Occhi di un individuo comune


sabato 2 dicembre 2017

Materiali sostituitivi dei sensi artificiali (e)

L'ORECCHIO IN PIU'

Altro senso artificiale che si è scelto di analizzare è quello dell'udito, a far parte della Cyborg Nest è infatti anche il Professor Stelarc, l'uomo che ha deciso di farsi crescere un orecchio nel braccio.
Professor Stelarc con il suo orecchio artificiale


L'orecchio artificiale è il risultato di un esperimento che può essere definito in parte artificiale ed in parte cellulare.
Progettato e per la prima prima volta sperimentato dal professore Stelarc, è un orecchio, posizionato sotto la pelle del braccio, composto da un microfono e dotato di connessione internet.
Vasi sanguigni e tessuti sono cresciuti nei mesi successivi all'inserimento del biopolimero.
 
I principali materiali sostituitivi dell'"orecchio in più" sono dunque:
-bio polimeri
-cartilagene
-tessuti
-vasi sanguigni
-cellule
-plastica, metallo e tutti i materiali costituitivi di un microfono

Post finale di sintesi

Il tema che è stato assegnato da affrontare quest'anno, all'interno del corso di "Storia delle cose. Anatomia ed ant...